Treno della Memoria: significato di un viaggio per noi con ritorno

gennaio 20 2010 3 Commenti

di Sarno Diego

Il 20 di Gennaio 2010, 750 giovani di Torino e Provincia sono partiti da Torino Porta Nuova direzione Cracovia ed in particolare verso i campi di concentramento di Auschwizt e Birkenau . L’occasione è il Treno della Memoria progetto delle associazioni Terra del Fuoco e Acmos, per ricordare il 27 gennaio “Giornata della Memoria”. Io ero tra i 750. trenomemoria

A dire la verità per me non era la prima volta, bensì l’ottava, ma a differenza delle altre partivo in rappresentanza della Città di Nichelino in qualità di Assessore. Questa differenza sarà il centro di quest’articolo.

Partire per un viaggio, che per molti è stato senza ritorno, con simbolicamente (alla partenza anche fisicamente) la fascia tricolore che rappresentava un’istituzione è cosa assai diversa che affrontarlo, come nelle passate edizioni, da educatore. Perché la domanda che ti poni al ritorno è : come è possibile trasferire le sensazioni, i mal di stomaco e le riflessioni dei campi di concentramento nella nostra realtà e nel nostro periodo ?

La visita ai campi è stata caratterizzata dalla visione delle baracche, delle condizioni di vita (o forse di “morte”) delle persone, della massa dei capelli, valigie, protesi, dei deportati raccolti in una grossa teca, dall’agghiacciante “visita” all’interno dei forni crematori e delle saune. Il tutto ancora più suggestionante dal freddo terribile dei meno 20 gradi di temperatura.

Quando ero un educatore scolastico al ritorno, con i ragazzi, vi erano riflessioni sulla questione immigrazione, integrazione e rispetto delle diversità, ma rimanevano riflessioni che nella migliore delle ipotesi si sviluppavano, per alcuni giovani, in cambio di comportamenti nella quotidianità. Ma da assessore e rappresentante delle istituzioni vuol dire tornare a casa e capire quali strumenti politici e istituzionali concepire per costruire culture e pensieri diametralmente opposti a quelli vissuti sessant’anni fa da purtroppo tantissime persone.

Dico questo perché oggi la questione intolleranza verso le diversità sta rischiando di prendere sempre più piede. Un esempio su tutti, lo stadio !

Io frequento costantemente la curva juventina e mi vergogno di essere li in mezzo quando partono alcuni cori come “Boia chi molla” o “Non può esserci un negro italiano” o tanti altri che per decoro non riporto. Queste situazioni, non le uniche, mettono in evidenza la normalità di queste parole, di questi atteggiamenti, anche perché allo stadio ci sono centinaia di bambini, adolescenti e ragazzi che non ricevendo segnali di contrarietà a tutto questo accettano questi slogan e li fanno propri. Lo so che questo concetto rischia di essere tagliato con l’accetta, ma è ora di dire le cose come stanno senza se e senza ma.

giornatamemoria

La cultura della diversità è quella che premia. L’impero romano quando ha deciso di chiudersi all’interno delle mura è imploso, è morto. Nel 2010 non possiamo più concepirci Italiani (figuriamoci lumbard o piemontesi) ma almeno Europei, perché solo così riusciremo ad avere un ruolo, sia professionale che culturale, nel modo che ci aspetta. Queste sono le riflessioni che un’amministratore pubblico, al ritorno dal Treno della Memoria, deve trasformare in progettualità e in azioni concrete.

Per chiudere con uno slogan, ritornando alla dimensione calcistica : “Mario Balotelli è un italiano come me !… seppur interista”.

Share and Enjoy:
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Twitter
  • email
  • Live
  • MySpace
  • Technorati
  • Yahoo! Buzz
  • LinkedIn

Lascia un commento

  • Lasciate un commento !

    Volete dire la vostra ? Semplice, lasciate un commento ! Non è necessaria nessuna registrazione e per farlo basta andare al fondo di ogni articolo, inserire il vostro nome, la vostra mail (che non verrà visualizzata) e nel riquadro grande il vostro commento. Una volta terminati questi semplici passi, cliccate su "invia commento" e in breve tempo esso verrà pubblicato. Se avete dei problemi non esitate a contattarci !